Nella pratica clinica la definizione degli obiettivi è uno dei passaggi meno strutturati, nonostante sia tra i più determinanti per l’esito del percorso.
La formazione tradizionale tende a concentrarsi sulla valutazione e sulla prescrizione, lasciando scoperta l’area che connette ciò che emerge dall’analisi con ciò che il paziente è realmente disposto e capace di fare.
Questo corso nasce dall’evidenza che obiettivi, feedback e motivazione non sono fasi separate, ma parti di un unico processo decisionale che orienta il cambiamento.
Senza un feedback chiaro sui comportamenti e senza una definizione condivisa degli obiettivi, il paziente resta in una posizione passiva: ascolta, comprende, ma non si attiva.
È qui che molti percorsi si bloccano, anche in presenza di competenze cliniche elevate.
Il programma lavora su tre snodi critici spesso trascurati nella pratica:
- la capacità di restituire feedback che orientano, senza giudicare né semplificare
- la costruzione di obiettivi clinicamente prioritari e psicologicamente accessibili, coerenti con aspettative, fase di cambiamento e risorse del cliente
- l’esplorazione della motivazione reale, distinguendo tra ciò che il paziente dichiara e ciò che realmente sostiene il comportamento nel tempo.
Attraverso modelli teorici validati, strumenti operativi e numerosi casi clinici, il corso fornisce criteri pratici per:
- collegare valutazione, feedback e obiettivi in modo funzionale;
- gestire le richieste “diet-focused” senza perdere coerenza con il modello IEA®;
- evitare obiettivi che riducono la motivazione o rinforzano abitudini disfunzionali;
- trasformare l’obiettivo da richiesta astratta a leva concreta di cambiamento.
Definire bene gli obiettivi non serve a “convincere” il paziente.
Serve a renderlo parte attiva del processo, aumentando aderenza, continuità e qualità del lavoro clinico.


